Influenza A pandemica: Filo diretto con l'esperto
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Precisazione del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Cuccurullo nel comunicato stampa (n. 499 - 11 novembre 2009) diffuso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Domande e risposte
12/01/2010 - Giuseppe
gentile professore tutto il rumore che sino ad oggi era stato fatto soltanto da ignoti sulla vaccinazione sta contagiando anche autorita' italiane ed europee. perche' tutto cio'? e' possibile che chi ha fatto il vaccino fidandosi di organismi indiscutibili sia esposto a grandi rischi presenti e futuri? passati quanti giorni dal vaccino ci si puo' ritenere fuori rischio dagli effetti collaterali di qualsiasi entita'?
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Caro Giuseppe, non so a quali messaggi allarmistici da parte di autorità italiane o straniere lei si riferisca, ma dopo la recente campagna vaccinale anti-influenzale, che peraltro è ancora in corso, è stata confermata anche per il nuovo vaccino pandemico anti-H1N1 la sostanziale innocuità del vaccino ed anche degli adiuvanti che esso può contenere. Gli unici possibili effetti collaterali sono quelli già precedentemente noti e che si verificano tutti in stretta correlazione temporale con la somministrazione del vaccino e, per alcuni più rari, entro al massimo qualche settimana dalla somministrazione. Peraltro si tratta di effetti collarerali di scarsa importanza, nella maggior parte dei casi, e comunque sicuramente preferibili alle complicazioni potenziali dell'influenza, particolarmente nei soggetti a rischio.
Per rispondere comunque alla sua domanda, se non ha presentato entro le prime 2-3 settimane dalla somministrazione del vaccino nessun sintomo che, persistendo nel tempo, meriti di essere ulteriormente approfondito dal medico, credo che non debba avere timori per eventuali reazioni avverse che possano manifestarsi più in là nel tempo.
Cordiali saluti
Prof. Eligio Pizzigallo
08/01/2010 - luigi
e' vero che l'adiuvante puo' creare dei problemi gravi nel medio lungo termine? sono un soggetto sano e non vorrei essermi cercato un problema vaccinandomi per stagionale e pandemica entrambi adiuvati seppur a distanza di due mesi e mezzo l'una dall'altra.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Ormai è definitivamente assodato che l'adiuvante contenuto negli attuali vaccini anti-influenzali non crea nessun problema a medio e lungo termine. Nell'immediato una doppia dose di adiuvante potrebbe, almeno teoricamente, esercitare una stimolazione eccessiva del sistema immunitario potenzialmente dannosa. Nel suo caso non sussiste alcun problema perchè ha lasciato trascorrere un sufficiente periodo di tempo tra un vaccino e l'altro per evitare che si sommassero i due effetti.
Cordiali saluti
Prof. Eligio Pizzigallo
23/12/2009 - ANTONIO
HO FATTO IL VACCINO STAGIONALE ADIUVATO AD INIZI OTTOBRE E QUELLO PER LA PANDEMICA 2 GG FA. CORRO DEI RISCHI PER I DUE ADIUVANTI. NON MI HANNO DETTO NULLA AL CENTRO VACCINAZIONI. HO FATTO I VACCINI NON PERCHE' SOGGETTO A RISCHIO MA PERCHE' LAVORO NEI SERVIZI ESSENZIALI E VOLEVO PROTEGGERE IL MIO BIMBO DI POCHI MESI IN MANIERA INDIRETTA. MI FACCIA SAPERE PER FAVORE SONO PREOCCUPATO. PER QUANTI GIORNI DOPO IL VACCINO CI SI PUO' ASPETTARE DEGLI EVENTI INDESIDERATI. GRAZIE.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Non corre alcun rischio perchè l'intervallo di tempo intercorso tra le due vaccinazioni è più che sufficiente ad impedire la sommazione degli effetti dei due adiuvanti che sono peraltro assai ben tollerati. Ha fatto bene a completare la vaccinazione poichè non è ancora scongiurato il rischio di un nuovo picco epidemico che si potrebbe verificare nei primi mesi del 2010.
Cordiali saluti
Prof. Eligio Pizzigallo
09/12/2009 - Antonio Santangelo
Gent.mo Professore, vorrei conoscere un suo parere in merito alla necessità di vaccinarsi contro l'influenza A suina, per una persona che soffre di rinite allergica agli acari, parietale e graminacee con episodi di tosse secca stizzosa curata con ventolin spray. Nel ringraziarla invio distinti saluti.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
La sindrome allergica di cui mi riferisce non rappresenta nè una controindicazione per la vaccinazione contro l'influenza suina nè un particolare fattore di rischio per le eventuali complicanze di quest'ultima, qualora venisse contratta. Se vuole evitare di ammalarsi e rientra tra le fasce di età per le quali la vaccinazione viene attualmente consigliata, può vaccinarsi tranquillamente.
Cordiali saluti
08/12/2009 - simona
Gentile Professore, insegno in una scuola elementare e come tutti gli anni ho fatto il vaccino per l'influenza stagionale a metà ottobre. Ho usato il vaccino adiuvato Fluad. Ora rientro nelle categorie a cui viene fornito il Focetria. Ci possono essere porblemi causati dalla somministtrazione (pur con tempi dilatati) di due vaccini adivati? Grazie e cordiali saluti.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Gentile Sig.ra,
può tranquillamente fare il vaccino pandemico anche se ha già utilizzato un vaccino stagionale adiuvato perchè è passato abbastanza tempo e non vi è più il rischio che si sommino gli effetti delle due dosi di adiuvante che peraltro è solitamente molto ben tollerato.
Cordiali saluti.
03/12/2009 - maria
Egregio Professore, ho effettuato il vaccino pandemico tre settimane fa, ora dovrei fare quello stagionale ma sono preoccupata perchè anch'esso adiuvato. Cosa succederebbe se facessi quello senza adiuvante? Non sarei ugualmente protetta contro i virus stagionali?
Mi affido a Lei per sciogliere questo dubbio. Grazie.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Gentile Signora, essendo trascorse tre settimane dalla somministrazione del vaccino pandemico, può tranquillamente effettuare quello stagionale anche se adiuvato. Per sua informazione sappia che sono comunque in commercio in Italia anche vaccini stagionali non adiuvati e, se vuole, può ricorrere ad uno di questi.
Cordiali Saluti
30/11/2009 - BARBARA AIROLDI
GENT.MO DOTTORE HO VACCINATO MIA FIGLIA IL 12 NOVEMBRE CONTRO L'INFLUENZA A,LA PEDIATRA MI DICE DI VACCINARLA ANCHE PER L'INFLUENZA STAGIONALE.MI TROVO UN PO' CONFUSA SULLE DATE IN QUANTO HO SAPUTO CHE PER IL PRIMO VACCINO C'E' IL RICHIAMO E PER QUELLA STAGIONALE,LEI ESSSENDO LA PRIMA VOLTA,DOVRA' SOTTOPORSI ANCHE QUI AL RICHIAMO.
CON QUALE SEQUENZA LE DEVO EFFETTUARE NON CONOSCENDO ANCORA LA DATA DEL RICHIAMO DELL'INFLUENZA A EFFETTUATA IL 12-11-2009?
GRAZIE BARBARA
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
e' possibile vaccinare la bambina per la influenza stagionale anche subito. Non vi e' alcuna interferenza immunologica.
Cordiali saluti
30/11/2009 - Carlo
Chi ha già avuto l'Influenza A, può essere nuovamente contagiato se il virus subisce mutazioni?
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Soltanto se le mutazioni sono importanti come quelle che avvengono per riassortimento tra virus influenzali diversi (cosiddetti shift) in un serbatoio animale che solitamente è rappresentato dal maiale. Tuttavia il virus va incontro conitinuamente a mutazioni minori ( cosiddetti drift) che a lungo andare, ma anche da un anno all'altro, possono non rendere più sufficiente l'immunità naturale acquisita superando la malattia. Durante l'attuale pandemia inoltre si può andare incontro ad un secondo episodio influenzale provocato da un virus stagionale diverso da quello che ha provocato il primo episodio.
Cordiali Saluti
28/11/2009
Gentile professore sono il papà di un bimbo di 2 anni, ha fatto la prima dose del focetria senza alcun effetto collaterale, a dicembre dovrebbe fare la seconda dose;si dice che la seconda dose possa dare effetti collaterali rilevanti visto che il bimbo è sensibilizzato vorrei sapere se a lei risulta questa evenienza; se decidessimo di non farla la prima dose non sarebbe sufficiente a garantirgli una certa protezione per l'effetto memoria?
Cordiali saluti
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Le consiglio di eseguire la seconda dose, perchè nei bambini della prima infanzia una singola dose non e' efficace per dare un efficace sieroconversione.
Cordiali saluti
27/11/2009 - maria
Egregio Professore,approfitto della Sua pazienza per porle alcuni quesiti.15 gg. fa ho fatto la vaccinazione pandemica perchè ho partorito da meno di 6 mesi, ma non sapevo di poter effettuare contemporaneamente anche quella stagionale. E'utile ancora farla? E una seconda dose di adiuvante non comporta dei rischi? Se il mio organismo dovesse,per assurdo, produrre degli anticorpi contro queste sostanze non corro il rischio di passarli al bimbo che allatto causandogli dei danni? E ancora, il bimbo deve fare il primo vaccino obbligatorio,può già farlo o i miei anticorpi possono interferire?
Grazie infinite per la sua risposta, cordiali saluti
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Io Le consiglierei di fare anche il vaccino per l'influenza stagionale (proprio perchè ha un bambino piccolo). Non vi è alcun rischio per il bambino, anzi se Lei si protegge contro il virus protegge anche il bambino.
Il bambino puo' fare i vaccini di legge senza alcun problema.
Cordiali saluti
27/11/2009
Gent.Professore sono affetto da epatite c con transaminasi basse controllate ogni 6 mesi piu' ecografia. Sono affetto anche da spondilite anchilosante non in fase acuta hlab27 positivo. Le chiedo dopo aver fatto il vaccino contro l'influenza stagionale devo fare quello contro la famosa "suina"?
Grazie
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Dipende dalla sua età: se ha meno di 65 anni risulta essere tra le categorie prioritarie da vaccinare contro il virus pandemico, tanto più se ha già effettuato la vaccinazione stagionale che per lei rappresentava un rischio minore.
Cordiali saluti
26/11/2009 - Antonella
Gent.mo Dottore la disturbo, ma spero in una sua risposta, le avevo già scritto e la ringrazio per avermi risposto. Adesso le pongo un'altra domanda. Credo di aver contratto l'influenza A, pertanto ho allontanato subito mio figlio di 9 anni che ha fatto il vaccino per l'influenza A lo stesso giorno in cui ho cominciato a star male, perchè ho letto sul vostro sito che la copertura avviene dopo quindici giorni. Si può stabilire fino a quando io rimango contagiosa? Crede che posso riprendermi il bambino prima dei quindici giorni?
Grazie veramente di cuore.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Gentile Sig.ra, il periodo di contagiosità dell'influenza è di sette giorni dall'inizio dei sintomi ed in particolare dalla comparsa della febbre. Soltanto nelle forme complicate di influenza o negli immunodepressi l'eliminazione all'esterno del virus può durare più a lungo, ma non mi sembra che sia il suo caso.
Cordiali Saluti
26/11/2009 - D'Intino Ugo ex VV:F:
Vi ho scritto circa 10 giorni fa ,chiedendo come mi dovevo comportare per il vaccino ,mi rispondevate che dovevo vaccinarmi essendo invalido con problemi ( sono portatore di pleismeker ,bronchite cronica. dormo col CPAP,ecc,ecc ) non sono riuscito a vaccinarni,due giorni fa mi sono recato alla USL ,non mi anno fatto il vaccino perchè ho più di 65 anni , sono nato il 16/03/1941 cosa devo fare ?
Chiedo scusa se vi disturbo nuovamente e vi ringrazio. Ugo
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Effettivamente non avevo tenuto conto del fattore età che nel suo caso dovrebbe metterla più al sicuro dal rischio di contrarre l'influenza pandemica. Poichè gli over 64 anni non sono stati inseriti tra le categorie prioritarie per la vaccinazione pandemica, può effettuare per ora solo la vaccinazione contro l'influenza stagionale.
Cordiali Saluti
25/11/2009 - Antonietta
Gentile Professore, mi piacerebbe sapere se, una volta contratta l'influenza A, ci può essere la possibilità di eventuali ricadute o si è protetti nel lungo termine.
La ringrazio per il tempo che ci dedica. Distinti saluti
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Gentile Sig.ra,
una volta contratta l'influenza pandemica da virus A(H1N1)vi si rimane protetti fino a quando il virus non muta. Sicuramente la protezione rimane più a lungo di quella provocata dal vaccino che dura solo pochi mesi, ma non si estende agli altri virus influenzali di tipo A attualmente circolanti o che circoleranno in un futuro più o meno prossimo.
Cordiali saluti
25/11/2009 - vagnoni m.
Gent.mo Professore, scusi la domanda ma vorrei sapere perche' il vaccino e' idolatrato da alcuni e demonizzato da altri che dicono meglio l'influenza che gli effetti collaterali del vaccino e poi e' vero che uno stato europeo ha rifiutato il vaccino? Visto che in Australia la pandemia e'gia passata e da loro non esisteva alcun vaccino e fortunatamente ci son state poche vittime con patologie gia' gravi , perche' si fa tutto questo allarmismo? E' se il virus dovesse modificarsi in peggio, il vaccino sarebbe utile?
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
L'utilità della vaccinazione contro il virus pandemico non è solo quella individuale come per l'influenza stagionale, ma è anche rappresentata dal fatto che costituisce l'unico modo per combattere la pandemia e ridurre il più possibile il numero di persone che si ammalano e conseguentemente le migliaia di morti che, soprattutto tra le persone a rischio, le epidemie influenzali si lasciano dietro. Ciò tenendo conto anche della relativa innocuità dei vaccini anti-influenzali che sono tra i meglio tollerati di tutti i vaccini attualmente in uso. Ciò vale anche per l'Australia in cui, sia pure tardivamente in rapporto all'inizio della pandemia, il vaccino continua ad essere somministrato.
Per ciò che riguarda i detrattori della vaccinazione non conviene tenerne conto perchè se fosse stato per loro non avremmo visto scomparire alcune malattie infettive, come il vaiolo e la poliomielite, che hanno imperversato per secoli affliggendo l'intera umanità. Se poi tra questi detrattori vi sono anche i governanti di alcuni stati europei, bisognerebbe indagare sulle motivazioni che li animano. Una di queste potrebbe essere una motivazione economica che li ha indotti a non investire nella vaccinazione per ridurre le conseguenze, in termini anche di vite umane, della pandemia.
Cordiali saluti
25/11/2009 - Klaus
Buongiorno Professore, sono trapiantato di rene da 3 anni, dovrei fare il vaccino H1N1 dopo quello stagionale. Il mio dubbio: puo' l'effetto booster, cioe' il rinforzo immunitario, dell'adiuvante squalene interferire con la mia terapia immunosoppressiva al punto da poter generare effetti di rigetto contro l'organo trapiantato?
Mi scusi e grazie in anticipo per la risposta.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Il vaccino anti-influenzale è stato abbondantemente utilizzato nei trapiantati senza particolari inconvenienti ed il vaccino pandemico non è diverso da quelli stagionali. L'adiuvante tutt'al più può permettere di ottenere quella risposta alla vaccinazione che la terapia immunosoppresiva potrebbe compromettere.
Cordiali saluti
25/11/2009 - mary
Il 10 dicembre mia figlia deve fare il vaccino trivalente. Se stesse gia incubando l'influenza, ci sarebbe qualche rischio?
Grazie.
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
No, non ci sono rischi.
Cordiali saluti
25/11/2009 - Antonella
Buongiorno professore, lunedì 23 ho vaccinato mio figlio per l'influenza A, ho dovuto attendere le famose tre settimane, perchè il 2 Novembre era stato vaccinato per l'influenza stagionale. Mio figlio ha 9 anni. Sapevo che per i bambini sotto i 10 anni c'è un richiamo al vaccino per l'influnza A dopo tre settimane, il medico che ha vaccinato mio figlio ha detto a mio marito che non deve fare il richiamo; intanto ha fatto firmare un protocollo che leggendolo a casa c'è scritto invece del richiamo.
Questo stesso ufficio di vaccinazioni ha detto ad altri pazienti che il richiamo non si deve fare. Sa darmi lei una spiegazione?
Grazie
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
Il richiamo non è necessario per i bambini di età superiore a 10 anni. I bambini di 9 anni, pertanto, dovrebbero fare il richiamo.
Distinti saluti
24/11/2009
Buongiorno Professore, ho un bambino di 6 anni che soffre di laringospasma da quando aveva 1 anno e in genere ha due episodi all'anno,solitamente ai cambi di stagione,e lo curiamo con aereosol di clenil e talvolta con una fiala di adrenalina nell'aereosol. Vorrei sapere se devo vaccinarlo per l'influenza A e se rientra nella categoria a rischio,e quali sono gli effetti collaterali del vaccino nel tempo futuro.
La ringrazio!
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
I bambini con laringospasmo non rientrano nelle categorie a rischio.
Le consiglio, tuttavia, di vaccinarlo. Il vaccino non ha effetti collaterali rilevanti ne' a breve ne' a lungo termine.
Distinti saluti
23/11/2009
Gent.mo Professore sono in terapia con infliximab per morbo di crohn se e' consigliato la vaccinazione antinfluenzale che intervallo di tempo e' necessario tra una somministrazione e l'alra di farmaco?
Grazie
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Il morbo di Chron non rappresenta di per sè una controindicazione assoluta alla vaccinazione anti-influenzale anche se i vaccini contenenti un adiuvante, come quello contro la pandemia, potrebbero stimolare eccessivamente quel sistema iummunitario che l'infliximab cerca di deprimere ed il risultato potrebbe essere, almeno teoricamente, una riacutizzazione della malattia. D'altra parte la terapia che sta facendo potrebbero rendere inefficace il vaccino. Potrebbe essere il caso di fare solamente la vaccinazione stagionale con un vaccino senza adiuvanti a metà dell'intervallo tra una somministrazione e l'altra dell'infliximab. Se poi il suo medico curante ritenesse utile anche la vaccinazione contro il virus pandemico, si potrebbe effettuare la co-somministrazione dei due vaccini in due braccia diverse.
Cordiali saluti
23/11/2009 - meri
Gent.ssimo Professore, se nessuno fa i test alle persone ammalate per vedere se ha o no l'influenza h1/n1 come si fa sapere se si e' contratto o meno il virus? E' perche' invece di dire di vaccinarsi non si fanno piu' test per vedere se effettivamente si hanno o no gia anticorpi? Poi avendo tre bambini, tra cui le due di 5 e 2 anni che a inizio ottobre hanno avuto febbre sopra i 39; la piu piccola si e'portata dietro bronchiolite x 2 settimane e l' altra ha avuto una forte tonsillite. La pediatra non ha capito se fosse influenza A mentre al 1500 per mille mi ha detto che non devono vaccinarsi perche l'hanno gia' avuta; mentre il bimbo di 10 anni non ha febbre ma ha sbandamenti di testa ,stanchezza e diplopia pur se momentanea ma ancora una volta mi ha detto che non si sa se e' l'influenza A perche' questa puo dare anche sintomi senza febbre. Allora ci spiega realmente qualcosa, grazie x l' attenzione.
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
sono d'accordo con Lei che occorrerebbe fare il test.
Tuttavia, la informo che non vi sono controindicazioni a vaccinare un bambino che sia venuto già a contatto con il virus, poichè il vaccino servirebbe solo come booster (rinforzo immunologico).
Cordiali saluti
21/11/2009 - Virginia
Egregio Professore, ho appena appreso, dal telegiornale, che il virus H1N1 è mutato. Lunedì dovrò fare il vaccino pandemico in quanto soggetto a rischio, ma a questo punto mi domando se sia utile farlo. A cosa si può andare incontro, parlo di noi malati cronici, con questa mutazione? Come ci difenderemo?
La ringrazio per la disponibilità
Distinti saluti.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Gentile Sig.ra,
è' nella logica delle cose che anche il virus pandemico possa mutare: non è detto però che debba diventare necessariamente più virulento. Per il momento comunque le mutazioni segnalate non sembrano compromettere la capacità dell'attuale vaccino di neutralizzarlo e, in ogni caso, chi si vaccina contro il virus pandemico o supera un episodio influenzale provocato da questo virus sarà sicuramente più protetto anche contro la diffusione di eventuali virus mutati.
Cordiali saluti
21/11/2009 - franco naselli
Buongiorno sono sottoposto a trattamenti farmaci tipo oncocarbide,cardioaspirin, e allopurinolo teva 300mg. Il mio medico mi ha detto che devo fare il vaccino, ma io sono un po' titubante, ed ho un po paura delle conseguenze che puo' darmi il vaccino. Lei, che cosa mi consiglia di fare? Ringrazio e saluto cortesemente.
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Non mi sembra che la sua terapia possa controindicare un'eventuale vaccinazione anti-influenzale, mentre la patologia da cui risulta affetto sicuramente la espone ad un rischio maggiore di complicazioni dell'influenza. Credo che le convenga seguire tranquillamente i consigli del suo medico.
Cordialio saluti
21/11/2009 - Patrizia
Gentile Professore, sono la mamma di una bambina di 7 anni e di un bambino di 3 anni e vorrei sapere se, una volta avuto già il virus dell'influenza A, potrebbero riammalarsi nell'ipotetico secondo picco a gennaio.Faccio presente che non è stato effettuato nessun test, ma si e' ammalata prima la bambina con febbre alta(39,7°),tosse, raffreddore, mal di testa e dolori articolari e dopo 4 giorni il bambino,però con sintomi più lievi e febbre non superiore a 38,2°.
Grazie mille per la gentilezza e la delucidazione su tutto.
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Risponde il Prof. Franco Chiarelli, Direttore Clinica Pediatrica Ud'A
Gentile Signora,
si' e' possibile che la bambina possa riammalarsi (ad esempio a causa del virus della influenza stagionale o di qualsiasi altro virus).
Cordiali saluti
20/11/2009 - Paolo
Salve Professore, sono uno studente di Medicina e sto facendo tirocinio in ospedale. Volevo chiederle se noi tirocinanti dobbiamo vaccinarci.
Grazie
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Risponde il Prof. Eligio Pizzigallo, Docente di Malattie Infettive – Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ud’A
Caro Paolo,
la priorità che è stata assegnata ai medici ed agli altri operatori sanitari per la vaccinazione contro l'influenza pandemica non è dovuta al fatto che possano essere più esposti al rischio di ammalare rispetto alla popolazione generale, ma al tentativo di evitare che la notevole diffusibilità della nuova influenza determini una sottrazione contemporanea di molte unità lavorative in un settore di notevole importanza sociale quale è quello della sanità. Si può dire che la vaccinazione degli operatori sanitari debba essere intesa come una "vaccinazione altruistica" più che come una vaccinazione finalizzata
alla protezione individuale del singolo soggetto. Da questo punto di vista gli studenti ed i tirocinanti che frequentano le corsie ospedaliere non rientrano tra le categorie da sottoporre in via prioritaria alla vaccinazione pandemica. Peraltro i rischi di
contrarre quest'ultima sono assai minori in ospedale che non in ambiente comunitario (scuole, locali pubblici affollati, pub, ecc.).
Cordiali saluti